UNDERWATER STORIES · APNEA
Due record mondiali, un lago ghiacciato e un anno e mezzo di preparazione. Nel febbraio 2024, Valentina Cafolla è scesa nelle acque del Lago di Anterselva, a 1.650 metri di quota, per affrontare una delle sfide più estreme dell'apnea: nuotare sotto il ghiaccio, in completa immersione e senza bombole.
Una sfida che comincia molto prima dell'immersione
Per arrivare sotto quel ghiaccio servono molto più dei pochi minuti trascorsi in acqua. Valentina ha preparato la sfida per circa un anno e mezzo, alternando allenamento in acqua, lavoro fisico e preparazione mentale. L'ambiente richiede un adattamento particolare: temperature molto basse, poca luce, altitudine e, sopra la testa, una superficie di ghiaccio che lascia soltanto pochi punti di uscita.Il 23 febbraio 2024 ha percorso 140 metri con la monopinna, riconquistando il record mondiale che pochi giorni prima era stato portato a 126 metri dalla giapponese Yasuko Ozeki. Il giorno successivo è tornata in acqua e ha stabilito un secondo primato, percorrendo 80 metri con la doppia pinna.
Il silenzio sotto il ghiaccio
A rendere questa disciplina così particolare non è soltanto il freddo. Sotto la superficie ghiacciata cambiano la luce, la percezione dello spazio e il rapporto con il respiro. Valentina ha raccontato quanto la preparazione mentale sia fondamentale per affrontare la sensazione di essere racchiusi sotto un tetto di ghiaccio e per mantenere il controllo durante l'immersione.Durante il record di 140 metri, l'immersione è durata circa un minuto e quaranta secondi, con una frequenza cardiaca scesa fino a circa 50 battiti al minuto. L'acqua era intorno ai 2 °C e all'esterno la temperatura era sotto lo zero.
Oltre il record
Per Valentina, però, questa esperienza non riguarda soltanto la prestazione. Nel confronto con il suo precedente record del 2017, ha osservato anche il cambiamento dello spessore del ghiaccio sul lago, collegandolo alla necessità di parlare sempre più di cambiamento climatico e tutela degli ambienti naturali.SEAC ha accompagnato Valentina nella sfida fornendole l'attrezzatura utilizzata durante l'impresa. In un'intervista precedente al record, l'atleta aveva indicato tra gli elementi che l'avevano portata a scegliere SEAC la comodità delle mute, la morbidezza delle maschere e il computer Apnea HR, oltre alla fiducia nella qualità dei materiali e nel Made in Italy.
VALENTINA CAFOLLA
Apneista · Istruttrice · Record holder
2× World Record
140 m · monopinna
80 m · doppia pinna
Record sotto il ghiaccio · 2024
L'attrezzatura di Valentina